Le guide turistiche più famose d’Italia

Cartina dell'ItaliaEsistono moltissime guide turistiche, alcune delle quali rappresentano per i viaggiatori un oggetto fondamentale senza il quale sarebbe impossibile imbattersi in qualsiasi tipo di viaggio. Tra le guide turistiche più importanti ci sono la Loleny Planet e guida d’Italia.

Le guide straniere dedicate all’Italia: la Lonely Planet

La Lonely Planet è una guida turistica pubblicata dalla EDT, casa editrice torinese. In realtà l’idea originaria nasce in Australia all’interno di una casa editrice che ha iniziato a produrre queste guide turistiche che oggi vengono tradotte in tutte le lingue del mondo, italiano compreso. La prima guida turistica pubblicata dalla Lonely riguardava l’Asia. I fondatori della casa editrice australiana, infatti, fecero un viaggio in questo paese e – al loro ritorno – decisero di pubblicare un resoconto dettagliato di quanto avevano visto. La guida fu un successo e a questa ne seguirono molte altre. Successivamente, i criteri di pubblicazione subirono qualche forma di specializzazione. La casa editrice, infatti, decise di creare tre tipi di guide: la prima dedicata all’analisi dettagliata di un solo paese, la seconda, più generica, dedicata ad un interno continente ed, infine, una collana dedicata ai frasari e – in generale – alla comunicazione con le popolazioni di tutti i paesi del mondo. La Lonely, infatti, non si limita a pubblicare le prime e fondamentali frasi per avviare la comunicazione con le popolazioni locali ma offre strumenti che consentono ai suoi lettori di conoscere nello specifico usi e costumi della popolazione con cui entrano in contatto.

Le guide italiane: guida d’Italia e guida Michelin

La guida turistica per eccellenza dedicata esclusivamente al Belpaese, però, è Guida d’Italia, un sito web dettagliato e ricchissimo d’informazioni all’interno del quale è possibile esplorare itinerari diversi che abbracciano tutto il paese, da nord a sud. Le località turistiche sono selezionate regione per regione ed, inoltre, è possibile ottenere informazioni precise in base ai territori preferiti, siano essi località montane, marine, lacustri o fluvialli. Tra le altre guide d’eccezione dedicate all’Italia c’è la Guida Michelin, un importante strumento con il quale è possibile conoscere i migliori ristoranti d’Italia selezionati e premiati dagli chef più bravi del mondo.

Foto: Hellen – Fotolia

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Gli strumenti del turista: la cartina vs le mappe multimediali

Cartina e navigatoriCi sono alcuni oggetti che non possono mancare nella bagaglio a mano di un buon turista che si rispetti. La macchina fotografica e una cartina sono tra questi. Con l’avvento di internet e dei nuovissimi cellulari sembrava che le vecchie cartine fossero destinate ad essere abbandonate. Ma, viaggiando, si scopre che non è sempre così.

La praticità e la semplicità della cartina geografica

L’uso di internet e delle mappe multimediali può rivelarsi uno strumento utile al viaggio prima ancora che il viaggio si intraprenda. Spesso, infatti, le persone hanno la possibilità di farsi un’idea del luogo in cui andranno e delle cose da vedere prima ancora della partenza. Giunti sul posto, però, si scopre che gli strumenti tecnologici sono molto più ingombranti e meno pratici di quanto ci si possa immaginare. Camminare per le strade di una metropoli con una mappa multimediale, ad esempio, è impossibile perché bisognerebbe essere connessi ad internet sempre. E ciò non accade quasi mai fatta eccezione per i momenti in cui si fa sosta negli appositi punti informatici dislocati nelle città. Così si scopre che, la vecchia e stropicciata cartina è molto più efficace e comoda di tanta tecnologia.

Oltre la cartina, i consigli e le previsioni multimediali

Con la cartina, infatti, è possibile vedere i nomi di tutte le strade, anche quelle più piccole e chiuse che su una mappa multimediale rischiano di non essere nemmeno inserite. Inoltre, la cartina è più economica e leggera di qualsiasi altro dispositivo tecnologico. Ciò che la multimedialità può e deve offrire in più rispetto ai tradizionali strumenti di viaggio in formato cartaceo sono i consigli. Le guide virtuali, infatti, sono in grado di selezionare in anteprima le cose da vedere in una città, i ristoranti migliori in cui mangiare e gli eventi imperdibili in un determinato periodo dell’anno. Inoltre, gli strumenti virtuali offrono la possibilità di conoscere il giudizio delle persone che hanno già visitato il luogo in cui ci accingiamo ad andare o l’albergo in cui abbiamo scelto di alloggiare. Questo permette, in qualche modo, di prepararsi al viaggio e di non correre il rischio di avere spiacevoli sorprese. Tuttavia, con tanta tecnologia si prevede un po’ il futuro ma forse di corre il rischio di perdere il gusto dell’imprevedibilità.

Foto: fineartfotography – Fotolia

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Turismo creativo e culturale

Bellezze architettoniche
Il turismo creativo e culturale è l’ultima tendenza del turismo che mette al primo piano l’interesse per mostre, eventi e manifestazioni di carattere squisitamente culturale. Si tratta di un fenomeno che in realtà non è completamente nuovo dal momento che, in tempi passati, le persone già viaggiavano con l’intento di vedere posti legati ad attrattive religiose o comunque ad elementi di carattere culturale.

Che cos’è il turismo culturale?

Il turismo culturale, tuttavia, non è legato a luoghi particolari o a cose da fare specifiche. La cultura, in effetti, può essere anche dietro l’angolo di casa, magari nei pressi di un museo provinciale oppure in una chiesa di periferia. Inoltre, non è necessario avere attitudini particolari per abbracciare il turismo creativo né è indispensabile prenotare una guida esperta ed informata. Tutto ciò che di culturale può esserci nel luogo scelto per trascorrere le proprie vacanze può essere facilmente reperito attraverso blog, siti internet e ciò che sul web è inserito. Il turismo culturale è molto praticato in Italia, considerata l’enorme quantità di attrazioni religiose ed artistiche presenti nel paese.

Curiosità circa il turismo culturale

Infine, c’è un’altra definizione di turismo culturale che tende ad abbracciare un senso più ampio di questo fenomeno. Se da un lato, infatti, il turismo culturale riprende tutti quei viaggi del passato che avevano mete religiose o artistiche; dall’altro, invece, per turismo culturale s’intende anche il desiderio di conoscere tutto ciò che riguarda un luogo, dalla popolazione agli usi e i costumi, passando per abitudini culinarie, prodotti tipici e sapori tradizionali. In Italia, esiste un sito web all’interno del quale è possibile conoscere tutti i programmi e le mostre di carattere culturale che vengono organizzate nelle varie regioni italiane e all’esterno. Inoltre, è possibile trovare delle proposte di vacanze culturali organizzate mediamente in una decina di giorni durante i quali vengono organizzate visite guidate e mostre presso musei, chiese, cattedrali, fiere ed eventi. Tra le cose più interessanti, inoltre, va segnalata la possibilità di organizzare vacanze in base ai propri interessi culturali. Ad esempio, è possibile scegliere destinazioni legate all’arte moderna piuttosto che a quella antica e, per ogni scelta, c’è una lista di luoghi da vedere consigliati in base ai propri criteri di selezione.

Foto: arkanoide – Fotolia

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Turismo sostenibile

Paesaggi incontaminatiNegli ultimi anni non è raro incappare feedback negativi al ritorno dalle vacanze. Spesso, infatti, le vacanze si trasformano in ulteriori momenti di stress piuttosto che essere brevi periodi temporali durante i quali si cerca il riposo lontano dalle ansie e dalle preoccupazioni quotidiane.

Che cos’è il turismo sostenibile?

Nella maggior parte dei casi lo stress da vacanza inizia sin dalle prime ore della partenza. Se si decide di partire in macchina, ad esempio, alla volta di una località marina quasi sempre si rischia di iniziare la vacanza trascorrendo qualche ora nel traffico sotto il sole rovente. Una volta arrivati a destinazione, poi, le sorprese negative non finiscono mai: non ci sono spiagge libere e tutto ciò che si vorrebbe fare è a pagamento. Per queste ragioni, negli ultimi anni, si è cominciato a parlare di turismo sostenibile. Si tratta, in sostanza, di una sorta di turismo ecologico per gli amanti della natura. Molte persone, infatti, non amano ammirare stabilimenti balneari di cemento a ridosso delle spiagge né apprezzano vedere le strutture alberghiere edificate sulla costa. Attraverso il turismo sostenibile, così, si sceglie di allontanarsi da quei luoghi in cui la mano dell’uomo è troppo evidente. Così per turismo sostenibile si intende
parlare di scelte diverse: si scelgono alberghi distanti dalla spiaggia almeno qualche chilometro, si sceglie la spiaggia libera e incontaminata. Tutto in nome della natura e della sua salvaguardia.

I vantaggi del turismo sostenibile

I vantaggi di questo turismo sostenibile sono numerosi e sono soprattutto di natura economica. Scegliere di alloggiare lontano dal mare, infatti, significa risparmiare molti soldi sulla propria sistemazione. Inoltre, anche prediligere la spiaggia libera agi stabilimenti in cemento armato significa risparmiare altri soldi per lettini, sdraio ed ombrelloni. I vantaggi enomici, tuttavia, non riguardano solo i turisti ma anche gli abitanti delle località di villeggiatura che, nel caso di turismo sostenibile potrebbero vedere moltiplicate le loro entrate. Il turismo sostenibile, infatti, può aiutare la popolazione di una località attraverso la locazione di case lontano dalla costa e attraverso la fruizione di tutte le attività commerciali della cittadina che il turista può aiutare a sviluppare non scegliendo alberghi e stabilimenti costruiti a picco sul mare.

Foto: Julian Weber – Fotolia

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Turismo enogastronomico

Prodotti  locali
Per turismo enogastronomico si intende quel tipo di vacanza o breve soggiorno in luoghi che rappresentano motivo di attrazione culinaria ed enologica. Si può andare in vacanza per visitare una città, per andare al mare o esplorare dei musei ed, infine, si può andare in vacanza per bere o mangiare.

Il turismo enogastronomico: sagre, eventi e manifestazioni

Il turismo enogastronomico non si esercita in un luogo in particolare. Piuttosto è in tutti i luoghi e in tutti i tempi. Sagre, manifestazioni culinarie ed eventi enogastronomici, infatti, pullulano dal nord al sud del paese in tutti i periodi dell’anno. In genere, le sagre sono associate a festività religiose e così, in occasione di una festa patronale, l’amministrazione comunale decide di organizzare lungo le strade principali di una città o nel centro storico di un paese una vera e propria festa a cielo aperto durante la quale, tra le altre cose, è possibile assistere a spettacoli teatrali, concerti e mostre d’artigianato locale. Tuttavia, i protagonisti indiscussi delle sagre sono il cibo e il vino. Generalmente i banchetti organizzati in occasione dell’evento vendono a prezzi molto bassi i prodotti tipici della terra in cui si svolge la manifestazione per consentire ai visitatori di conoscere ed apprezzare la qualità del cibo locale e magari, in un secondo momento, decidere di acquistare uno dei prodotti assaporati alla sagra.

Il turismo enologico e gastronomico

Infine, c’è un altro tipo di turismo enogastronomico che ha poco o nulla a che fare con le sagre provinciali. Si tratta di un turismo messo in movimento da eventi importanti che spesso hanno carattere sia nazionale che internazionale. Si tratta di eventi dedicati o al cibo oppure al vino. Tra i più importanti in Italia c’è il Vinitaly, un’importante manifestazione che si svolge ogni anno a Verona dove vengono allestiti centinaia di stand all’interno dei quali le cantine di tutto il mondo espongono i loro prodotti che i buyer possono assaggiare ed eventualmente acquistare. Un altro evento importante dedicato al vino è il Vitigno Italia che si svolge ogni anno in luoghi diversi mentre tra le manifestazioni più importante dedicate al cibo che Tutto Food che, invece, è dedicata all’esposizione di prodotti culinari.

Foto: Comugnero Silvana – Fotolia

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Il turismo di massa

Turismo giovanile
Dopo la Seconda Guerra Mondiale è nato il turismo di massa. Si tratta di un fenomeno cresciuto rapidamente in seguito al cambiamento di alcune leggi dei lavoratori che sancivano il diritto di un periodo dell’anno di pausa per i dipendenti. Da allora, questo periodo di pausa è tradizionalmente dedicato alle vacanze.

Che cos’è il turismo di massa?

I paesi che hanno visto affermarsi con maggiore decisione il turismo di massa sono quelli più sviluppati, in particolare i paesi dell’Europa centrale dove le strutture dedicate al turismo sono state create velocemente. Il turismo di massa, tuttavia, nasce dal concorso di diversi fattori. Innanzitutto, nasce dall’emergere delle località di attrazione turistica come quelle legate al mare o alla montagna. In seconda istanza, il turismo di massa nasce per merito della moltiplicazione dei mezzi di trasporto e dell’abbassamento dei loro costi. In particolare, la nascita dei cosiddetti aerei low cost ha sviluppato in maniera notevole la tendenza agli spostamenti tra vari paesi anche da parte delle classi meno benestanti di un paese. Questo significa che oggi tutti si spostano più o meno facilmente in tutti i paesi del mondo.

Vantaggi e svantaggi del turismo di massa

Quando si parla di turismo di massa, tuttavia, si fa riferimento soprattutto all’arco temporale prescelto per il proprio spostamento. La massa, e cioè una quantità enorme di gente, si muove soprattutto in quei giorni in cui è festa per tutti. Ed è così che il ferragosto, il capodanno, il Natale e tutte le altre occasioni da ‘ponte’ diventano periodi quasi ‘obbligati’ per spostarsi e concedersi una vacanza. Ecco perché in quei giorni di festa, tutti si spostano con qualsiasi mezzo di trasporto. Questo genere di turismo, tuttavia, ha giovato le strutture alberghiere e i loro indotti da un punti di vista economico ma ha prodotto degli effetti negativi da un punto di vista ambientale. Lo spostamento massiccio di un numero impressionante di persone, infatti, produce grandi concentrazioni di sostanze inquinanti che siano esse gli scarichi delle auto o le sostanze nocive degli aerei che partono in continuazione. Quel che è certo è che il turismo di massa non conosce crisi e, a discapito di quanto si possa immaginare, le persone continuano a spostarsi e ad aver voglia di vedere posti nuovi.

Foto: yanlev – Fotolia

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